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Commento al Vangelo

26. Apr. 2014 - 23:54     II domenica di Pasqua
La sera di quello stesso giorno, cioè di Pasqua, Gesù appare ai discepoli entrando a porte chiuse, un modo per dire che era Lui col suo corpo, ma ormai glorificato, l'umanità, la natura umana in Gesù riacquistava l'originaria perfezione. Saluta col dono della pace,la sua, non quella del mondo e soprattutto sta in mezzo ai discepoli. Cristo risorto è fondamento della fede della Chiesa, Lui è guida e pietra di paragone della vita e della spiritualità dei discepoli. Il Vangelo di Giovanni di oggi ci racconta la sua Pentecoste: Gesù soffiò sui discepoli invitandoli ad accogliere lo Spirito Santo, quello stesso Spirito che dalla croce,morendo consegnò al Padre e alla sua Chiesa. C'è molto di più di una istituzione giuridico-sacramentale (la confessione)in questo dono dello Spirito che richiama anche l'alito originario di vita donato da Dio all'uomo. La remissione dei peccati è conseguenza dello Spirito donato per il ministero della Chiesa, a quanti riconoscono i propri limiti e le personali deficienze e avvertono l'urgente necessità di riacquistare la pace donata dal Risorto. E' lo Spirito santificatore che ridona la grazia, potendo entrare in colui che col proprio pentimento fa spazio al suo irrompere. Lo Spirito del Risorto donato alla Chiesa la configura a Lui soprattutto nella misericordia - oggi è la festa della Divina Misericordia- "Se si vuole essere simili a Dio, bisogna imitarlo nella misericordia. Gesù Cristo non dice: se volete essere simili a Dio, dominate il vostro corpo, elevate il vostro spirito a lui nella preghiera: queste virtù, per quanto siano necessarie alla salvezza, non costituiscono affatto, dopo tutto, l'essenza e il carattere di Dio. Ma la bontà, la compassione, la misericordia e l'amore, questi sì indubbiamente sono al contempo opera e natura di Dio" (San Giovanni Crisostomo). Nella misura in cui la Chiesa e i singoli cristiani vivremo la misericordia riconosceremo Gesù in mezzo a noi; saremo credenti e non increduli, e ogni giorno sarà sempre il giorno dopo il sabato, Pasqua di vita nuova.

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